domenica, 26 ottobre 2008

Le conversazioni e la memoria...

"Lasciati pervadere dal sussurro delle parole dette e non dette.. (..) E ascolta gli antenati perchè le trame della tua genealogia di famiglia e di specie ti trasmettano l'ineludibile. Se non senti da dove vieni e non conosci il noi che ti possiede, il tuo canto non avrà fiato. Non pensare di farcela da solo. Sei trama, sei voce di cuori. E non aspettare il tempo giusto per osare.Non arriverà.. (..) Datti il passo giusto per raccogliere il vento che viene da ieri e vedrai oltre.."  tratto dal libro di Anna Fabbrini, Qui e là.

25 ottobre 2008

Sestri Levante, un sole caparbio sgomita ed emerge ad est, scendiamo alla spiaggia. Barche colorate in assetto fuori stagione sono allineate sulla spiaggia, fanno compagnia a sassolini, cabine bianche e blu, qualche sedia di plastica; i promontori verdi alle due estremità paiono braccia che tentano di cingere il mare, l'azzurro è ancora ricamato da sfilacciate matassine bianche, passeggiata e conversazioni familiari..

Mia madre raccoglie sassi sulla spiaggia, si china in continuazione - per coincidenza Sofia fa la stessa cosa quando capita in una spiaggia simile - ,  mio padre brontola che la borsa pesa, chiede se pensa di riempire una valigia.

Ci vede sempre meno, la mamma e allora se li porta vicini vicini per osservarli.  Si ferma ad accarezzare un grande blocco di marmo bianco, ne segue le venature con le mani.

Fra i carruggi si intravede la Baia del Silenzio, qui l'abbraccio del mare è ancora più morbido, la sabbia invita a togliersi i sandali, eravamo già scalzi, le case colorano la spiaggia,  entrambi esclamano: si sta benissimo, mettiamoci al sole. Picnic sul muretto di pietra, ci sediamo sulla sabbia. La mamma ogni tanto cerca di leggere, poi fa una passeggiata con i piedi nell'acqua,  il papà legge con la schiena appoggiata ad una casa, mi piace proprio con la canottiera di lana melange e le bretelle blu. "Quella, mi ha tagliato i capelli troppo corti, non posso neanche infilarci le mani dentro" . "Aspetta che ti faccio un primo piano... " "Tì e tò mama gavì sempre in mente le fotografie!!".. Ogni tanto ridiamo per qualcosa. la mamma osserva i bimbi, ascolta le loro conversazioni e si diverte per le loro scoperte.

Siamo in tenuta estiva, ci crogioliamo al sole, riluttanti a dar retta all'orologio che imperterrito macina le ore..

In viaggio osservano il paesaggio dell'Appennino Ligure verso La Spezia. Commentano, chiaccherano, ricordano. Ma come faranno a vivere su quei paesini là sopra?..  Carmela, avranno dei mezzi. Pensa, una volta, non c'erano possibilità. Quando ho acquistato la Cinquecento eravamo solo in tredici in paese ad avere l'auto..

Ho sentito Bertilla, da Trecate, non sta molto bene. Ti ricordi delle sue sorelle, Elda Polona, Albina, Maria, Lucia.. Quando siamo andati in viaggio di nozze - nell'agosto 1958 - ci ha accompagnato suo marito, Tiberio Faldéo, alla stazione dei treni, con la Giardinetta. Poi è venuto a prenderci il nonno Bepi con il cavallo ed il carretto, era tutto orgoglioso..

Bertilla è la figlia della zia Nina - da parte paterna -, erano buone, avevano il forno in contrà dei Gnogni. La zia dava una specie di focaccia calda a tuo padre quando passava per andare a scuola.  Bertilla andava a fare la "lissia" presso alcune famiglie, il bucato con la cenere, lo mettevano a bollire, lo sciacquava nel Rio..

Avevo un bel vestito blu, giacca e pantaloni, domanda a tua madre come mi stava bene. La stoffa l'aveva portata la nonna Pierina dall'Inghilterra. L'aveva cucito Armando, che faceva il sarto assieme a sua sorella Angelina, erano di sopra, nella casa dove c'è la bottega di Volpato.. C'era anche il fascio lì in angolo.

E poi ricordano persone emigrate, persone disperse in Russia durante la guerra o morte in Germania..

Guarda che meraviglia di castagni.. guarda quella cava, chissà cosa estraggono, che colore particolare,  certo che rovina tutto il paesaggio, come mai lasciano fare.. Il mare laggiù, che spettacolo e quanto verde dappertutto.. Guarda il Vara che poca acqua che ha, si vede che non piove da parecchio.. Chissà le viti che secche che saranno nel nostro vigneto..

Mamma, guarda che i vasi di fiori non è che siano tanto tenuti bene, non è mai piovuto, mi sa che ne troverai parecchi con le "orecchie abbassate"...

Tua madre non ha mai sonno, non verrebbe mai a dormire.. tu le assomigli.. Io invece dormo come un sasso per ore e ore, quando lavoravo in autostrada ed iniziavo il turno alle due, riuscivo a fare anche un pisolino di dieci minuti prima di partire da casa..

Le mie sorelle non mi aspettavano alla sera per andare a dormire, così trovavo il letto freddo e fino a mattina non riuscivo a scaldarmi i piedi... Senti che caldi che sono adesso, con quel bel sole che abbiamo avuto, sono stata proprio bene..

Si continua fino a casa, passando dai parenti alle missioni, alla politica, alla crisi finanziaria mondiale - c'era meno gente in giro per Rapallo questa volta, hanno finito i soldi -, alle visite mediche in programma, a Sofia che non vedono da due settimane - loro unica nipote -, a Briciola - il cane - chissà quante feste ci farà quando arriviamo, al mio nuovo lavoro..

Io guido, ascolto, ogni tanto chiedo, rispondo e cerco di fissare nella memoria questi momenti preziosi accogliendo l'invito di Anna Fabbrini : "..Lascia un posto nel corridoio della tua anima per fare un altare al passato, ascolta i padri e le madri.."

 


postato da: cercacoccole2 alle ore 22:23 | link | commenti (3)
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Commenti
#1    27 Ottobre 2008 - 10:05
 
Ciao Eugenia, bello il resoconto della gita con i tuoi.
Spero vada tutto bene con il nuovo lavoro.
Io niente di nuovo....divento sempre più rabbiosa per la situazione lavorativa con Saint-Gobain...ma cerco di farmela passare sopra. Il mal di testa incombe sempre....ma pazienza anche per quello. Cerco di vivere al meglio il resto per il momento. Un bacione a te e a Sofia! E un complimento speciale ai tuoi genitori: sono davvero una bella coppia.
Bacioni - Claudia
utente anonimo

#2    27 Ottobre 2008 - 11:30
 
Belle foto, belle persone e brava raccontatrice..
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#3    28 Ottobre 2008 - 23:11
 
Parole sante quelle della Fabbrini. Il tuo racconto è emozionante nella sua semplicità... Sono giornate che non dimenticherete!
Baci
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