martedì, 17 febbraio 2009

Per scrivere, scrivo..

.. sui quaderni, sul cellulare - ogni tanto capita qualche imprevisto e mi spariscono appunti preziosi -, sui foglietti... Traduco pensieri, emozioni, avvenimenti; racconto il paesaggio che ho di fronte, come questi riflessi tremolanti. Pare che qualcuno si sia dilettato a comporre delle treccine con i rami e poi le abbia sciolte, oppure che sia passato un aquilone gigante ed abbia scomposto la loro immobilità...
Peccato per i giorni grigi che ci sono stati, per i fine settimana lacrimosi che tolgono sapore al cielo, alle case, alle finestre, ai ponti, persino ai passi... Prova tu a ritrovarti circondata dalle acque, senza stivali, senza negozi, senza sacchetti di nylon giganti, con l'acqua alta che impedisce ogni via di fuga - dal campo del Gheto novo - e ti irritano i palazzi, l'umidità.. Vorresti essere Mosè per aprirti un varco verso un ponte, ma la marea si ritira con i suoi tempi lenti, nonostante l'impazienza delle scarpe da ginnastica azzurre... Dedalo di calli defilate, odore di fritto, di salsedine, la vetrina con le maschere di cioccolata in miniatura, le chiese, le barche colorate annebbiate dalle gocce di pioggia, i panni stesi sopra i canali - ma cosa vuoi che si asciughi con tutta quell'umidità e poi sai che puzza "de freschìn" -, una sbirciata nel Canal Grande con i ricami della Ca' d'Oro, con le gondole in smoking, con i vaporetti che arrancano con il loro carico vociante, con le passerelle dove non servono - perchè tanto in certi punti l'acqua non sale -, con i piedi umidi, con le vetrine di maschere luccicanti, nuovamente in cerca di oblio, in quei labirinti di case, muri, ponti, canali, cortili, che nascondono sorprese, riflessi, chiacchere, donne che spazzano via l'acqua dalla cucina... peccato per questa patina grigia che intristisce e trasmette un senso di abbandono... Meno male che lo spirito ha altre fonti di sollievo!
E' un periodo dedicato ai dolci lievitati, alla sfida che viene da tempi lontani e che ora ho affrontato riportando la vittoria - ovviamente merito del contenitore arancione con coperchio -  :-)  E questo impasto che cresce, che è nello stesso tempo morbido ed elastico, richiama altri pensieri, similitudini, nascono le metafore degli impasti...
Oltre alle brioches, ai nodi, ai biscotti ripieni.. ed il profumo si espande,  attraversa forse anche il web??? :-)

Cecília Meireles

È necessario non dimenticare nulla;

né il rubinetto aperto né il fuoco acceso,

né il sorriso per gli infelici

né la preghiera di ogni istante.

 

È necessario non dimenticare di vedere la nuova farfalla

né il cielo di sempre...

 



postato da: cercacoccole2 alle ore 23:07 | link | commenti (4)
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Commenti
#1    24 Febbraio 2009 - 07:53
 
Se tutto ciò è descritto così bene come fai tu, sì il profumo si espande anche attraverso il web :)
Un abbraccione
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#2    08 Marzo 2009 - 20:34
 
Un passaggio per un saluto e un abbraccio..
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#3    09 Marzo 2009 - 18:33
 
Ehiiiiii..Che bello rivederti. Sì, confermo. Leggendoti il profumo arrivava anche attraverso il web...Un abbraccione (ma che triste e che fascinosa insieme, la Venezia grigia che ben conosco e ritovo tutta nelle tue parole..)
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#4    25 Marzo 2009 - 23:12
 
Ti è passata la voglia di scrivere??
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